STORIA DELLA CORSALONGA
  

 
 

In uno dei punti più suggestivi ed incontaminati del Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano si svolge da vent’anni una manifestazione sportiva che è ormai un appuntamento importante della stagione podistica Regionale ed Interregionale.
Sabato 29 Maggio la manifestazione sportiva compirà 22 anni di vita. La Gara, che si svolge sul classico percorso lungo otto chilometri e mezzo (cinque e mezzo per donne e bambini), può ormai vantare  un prestigio ed un successo costruito lungo un ventennio di esperienza e capacità organizzativa conquistata sul campo.
La Manifestazione nasce nel 1982, un po’ per caso un po’ per scommessa, da un gruppo di giovani amici, desiderosi di smuovere un po’ l’ambiente asfittico di un paesino cimentano. Le prime edizioni sono eventi tra paesani, ma nel corso degli anni la manifestazione si sviluppa conoscendo successi di atleti di rilievo regionale: solo a titolo esemplificativo Magurno ha vinto dal 1984 al 1987. Luigi Pastore ha iscritto il suo nome nell’albo d’oro nel 1990 e poi dal 1992 al 1994. Di particolare pregio tecnico ed agonistico le edizioni del 2000 e 2001 che hanno incoronato due grandi nomi dell’atletica regionale: Gennaro Carrella e Nicola Guglielmo. Il prestigio tecnico raggiunto dalla corsa podistica sangiovannese ha registrato un salto di qualità notevole con l’edizione del 2002 alla quale hanno partecipato  campioni internazionali del calibro di Sakhri Sidali e Tiziana Alagia: il primo, già campione nazionale Algerino di maratona, la seconda, presente ai mondiali di Hepton, dominatrice assoluta di svariate gare nazionali ed internazionali. Nel 2003 la Corsalonga sangiovannese parla la lingua del Continente nero: per la prima volta la gara è appannaggio di un atleta straniero: il Keniota Samuel Nganga giungendo al traguardo nel tempo di 26.08, nuovo record della corsa. Dietro l’algerino Kamel, terzo l’altro atleta Keniota, Joshua Kipchumba (vincitore in tutt’Italia). Nella Categoria “assoluti femminili” la vincitrice è stata Filomena Papaleo di Trecchina.