ORCHIS ITALICA = ORCHIS LONGICRURIS
(Orchidea italiana, uomo nudo): Il nome specifico italica è abbastanza indicativo, anche se questa orchidea non si trova solo in Italia. Invece il sinonimo longicruris, che significa lunga gamba, è riferito al labello che somiglia moltissimo alla figura di un uomo. Da qui deriva anche il nome volgare.  

 

OPHRYS FUCIFLORA = O. HOLOSERICEA = O. ARACHNITES (Formicone, Vesparia cornuta): Questa specie è molto variabile nel colore, nel disegno e nell’aspetto del labello, per cui di essa esistono varie sottospecie, varietà e forme. Infatti qualche botanico afferma che più che una singola specie, sia un gruppo di specie affini fra loro. Il nome Fuciflora deriva dalle parole latine fucus, fuco, e flos, fiore. Invece il sinonimo holosericea deriva dal greco holos, tutto, e serikos, di seta; arachnites invece è in relazione col greco aràcne, ragno.  Queste denominazioni sono legate all’aspetto del labello, visto come un’ape o un tessuto morbido oppure un ragno.

 



ORCHIS SIMIA
(Orchidea scimmia): L’appellativo della specie deriva anche in questo caso dall’aspetto dei fiori, che ricordano delle scimmiette penzoloni.  

 

ORCHIS PAPILIONACEA (Orchidea farfalla):  Il nome papilionacea viene dal latino papilio, farfalla, ed è in relazione alla forma del labello, che ricorda appunto l’ala di una farfalla. Questa specie, almeno dalle nostre parti, sembra essere impollinata da una piccola vespa solitaria, la Eucera tuberculata, i cui maschi, attratti da un inganno visivo, lasciano i loro feromoni sul labello, che  attraggono poi le femmine.  

 

 

ORCHIS MORIO (Pan di cuculo):  I tuberi di questa specie, assieme a quelli di O. coriophora, ustulata, mascula e militaris venivano utilizzati (ancor oggi in Asia Minore) per produrre il "salep", una farina energetica che si stempera nell'acqua calda, insieme a spezie e miele, per ottenere una bevanda. L’etimologia del nome della specie non è chiara: potrebbe derivare dal latino morio (matto, buffone), oppure dallo spagnolo morrion (cappuccio). Comunque il riferimento è alla forma dei tepali conniventi, che formano una sorta di cappuccio da giullare.

 

    Indietro                                                                                                                                                          Continua